Casa Gino e Pierina Marani
Centro di servizi per anziani

extra_toc

Le origini e l'inaugurazione del 1986

La storia di “Casa Marani” ha origine lunedì 1 agosto 1966, data del testamento olografo di Piera Zelaschi, vedova di Gino Marani, che così aveva disposto:

Istituisco erede universale di tutte le mie sostanze sia mobiliari che immobiliari l’erigenda Fondazione da costituirsi nelle forme di legge, dopo il mio decesso, intitolata Casa di Riposo Gino e Pierina Marani. Tale Fondazione avrà lo scopo di creare una casa di ricovero per vecchi di ambo i sessi, abitanti nel Comune di Villorba e scelti a criterio degli Amministratori della Fondazione stessa.
Testamento olografo di Piera Zelaschi, vedova di Gino Marani

Nel 1977, con provvedimento del Consiglio Regionale del Veneto, la Fondazione è riconosciuta come Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (IPAB) e ne viene approvato lo Statuto. Così, nove anni dopo, il 13 gennaio 1986, nella sede istituzionale di Villorba si inaugura il primo nucleo residenziale con 45 posti letto per anziani autosufficienti; successivamente, la collaborazione e la compartecipazione delle spese tra ente e Comune porta all’apertura del Centro Diurno (con 20 posti per anziani autosufficienti).

Il rinnovamento degli anni '90

Evoluta e profondamente rinnovata nel tempo per adeguarsi ai processi di trasformazione della società, la Casa di Riposo “Gino e Pierina Marani” ha cercato di offrire risposte sempre più appropriate e idonee alle mutevoli esigenze degli anziani del territorio e delle loro famiglie.

All’inizio degli anni novanta inizia la trasformazione della struttura per rispondere alla necessità di inserimento di anziani non-autosufficienti, raggiungendo una capacità residenziale di 55 posti letto - 34 per ospiti non autosufficienti e 21 per autosufficienti. Altri 11 posti vengono riservati adanziani non autosufficienti nel Centro Diurno e, grazie allo stimolo derivante dal potenziamento dei servizi domiciliari integrati alternativi al ricovero, diventeranno poi 25 dal 2010.

Nuovi spazi e nuove sfide

L’anno 2000 rappresenta per l’Ente un periodo di grandi cambiamenti, sia dal punto di vista istituzionaleche organizzativo. A maggio, infatti, apre la nuova Casa di Riposo del Comune di Povegliano, in località Santandrà, a seguito della convenzione sottoscritta con il Comune il 16 novembre 1999 per la gestione dei servizi residenziali per anziani.

Successivamente, nel corso del 2006, gli iniziali 20 posti letto autorizzati per ospiti non autosufficienti saranno aumentati a 22 ed i 4 per autosufficienti passeranno tutti per non autosufficienti. E nel settembre 2000 viene anche inaugurata la nuova ala della Casa di Riposo di Villorba, denominata Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), di proprietà del Comune di Villorba e affidata in gestione a Marani. In questa nuova struttura, che dal 2002 gode anche di un giardino protetto, vengono ospitati 60 anziani non autosufficienti.

Nella nuova ala trovano spazio due nuclei, per un totale di 48 ospiti, di media intensità sanitaria,in particolare il Nucleo Camelia Dalia dedicato a persone con problemi di demenza e il Nucleo Azalea Begonia per ospiti con gravi problemi sanitari.

Da domenica 1 gennaio 2012, in virtù di un accordo quindicinale, l’Ente gestisce infine la Casa Alloggio per Anziani di Paese, di proprietà del Comune.

A seguito della nuova convenzione stipulata lunedì 1 agosto 2016 sono stati eseguiti i lavori di ristrutturazione, adeguamento e ampliamento della struttura, con la realizzazione di ulteriori 35 posti letto per anziani non autosufficienti.

La capacità di accoglienza nelle tre sedi.